GESUITI noviziato
Noviziato della Provincia Euro-Mediterranea della Compagnia di Gesù
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Rimettere insieme i frammenti

“L’elogio della lentezza” è il titolo accattivante di un libro che avrei sempre desiderato leggere e che esalta uno stile di vita consono al primo mese di Noviziato.

Le giornate qui scorrono lente nonostante le tante occupazioni scandite dai profondi rintocchi del silenzio e si ha la possibilità di godere di quei piccoli piaceri altrimenti alieni: uno sguardo rilassato sul golfo di Genova, una tranquilla partita di calcetto, un libro sfogliato un po’ per curiosità, un po’ a caso . E la quiete interiore è la novità assoluta rispetto alla vita precedente caratterizzata dal tran tran quotidiano che non lascia spazio a pause e riflessioni. Tuttavia il silenzio è fondamentale per far luce sui frammenti che arricchiscono una giornata: vita comunitaria, apostolato, preghiera, studio.

Infatti prima del pranzo e dopo cena siamo tutti chiamati a vivere momenti di rilettura personali nei quali, ringraziando per ciò che si è ricevuto, si prova a riunire i tanti ricordi verso un unico centro. Ognuno di noi lascia dietro di sé storie importanti, affetti, studi, lavori, abitudini e consapevolezze che nella rilettura assumono colori e sapori assolutamente nuovi.

Nello scrivere ricordo delle parole del finale del Secretum di Petrarca a cui sono molto affezionato, “raccoglierò i frammenti sparsi dell’anima e vigilerò diligente su di me”; così anche noi facciamo una piccola opera di ricostruzione di noi stessi e personalmente provo molta meraviglia nel poter ricondurre tutto all’unità che è Cristo Gesù. Vivere e offrire la quotidianità, anche quella che in apparenza potrebbe apparire più banale o superficiale, è proprio la prima grande sfida che come novizio sono chiamato ad affrontare.

Pasquale Landolfi, Novizio del primo anno

Un video sul noviziato

di Raul Petru Ciocani

Il Noviziato in 6 parole: condivisione, preghiera, comunità, lavoro, sfida, crescita. Così i novizi da Genova raccontano i due anni di vita comunitaria in discernimento della chiamata alla Compagnia di Gesù.

Condivisione di cose e spazi, pensieri e rilfessioni, della vita spirituale in una stessa tensione. Nella preghiera essere in comunità con Lui, durante lodi, adorazione, messa, vespri, nei tempi di silenzio. Vivere in comunità per condividere la bellezza e, scoprendosi, lasciarsi scoprire. Il lavoro come opportunità per conoscere meglio se stessi e gli altri. Una sfida quella della vita in comune perché l’altro svela le nostre debolezze e invita ad accogliere le sue. Una crescita comune, condividendo capacità ed attitudini per costruire relazioni vere in vista della missione.

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