GESUITI noviziato
Noviziato della Provincia Euro-Mediterranea della Compagnia di Gesù
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Note di viaggio

di Christian Lefta

Il 24 maggio la Compagnia di Gesù in Italia celebra la festa della “Madonna della Strada”, devozione così cara al padre Ignazio negli anni romani. In generale, l’immagine del pellegrino mi ha sempre dato una strana “gioia spirituale”. Inutile precisare che per i Gesuiti, “il pellegrino” – per antonomasia – è proprio Ignazio.

 

Qualche settimana fa, nel mezzo di un tempo di studio sulle fonti ignaziane nella Cueva di Manresa, con i novizi di secondo anno di Spagna e Portogallo abbiamo ripercorso, a dire il vero a ritroso, il cammino che Ignazio ha fatto dal santuario di Montserrat fino alla cittadina dove avrebbe ricevuto le illuminazioni spirituali più importanti della sua vita, Manresa appunto. Camminando verso Montserrat, andavo ripensando al cammino di Ignazio, quello fisico ma soprattutto quello interiore dei pensieri che si portava dentro, delle domande sul futuro, dei rimorsi per un passato piuttosto inquieto.

 

Ora, che sono qui a Genova, “nel mezzo del cammino” della vita di tutti i giorni, ogni tanto mi scopro a ripensare a quel cammino fatto, con gratitudine e gioia grande, perchè sento che quella strada non è stata solo “strada” ma è stata e non smette di essere una ricapitolazione e un’anticipazione, nel mistero, di ogni strada già percorsa finora e di tutta la strada che verrà.

 

XXIX
Caminante, son tus huellas
el camino, y nada más;
caminante, no hay camino:
se hace camino al andar.
Al andar se hace camino,
y al volver la vista atrás
se ve la senda que nunca
se ha de volver a pisar.
Caminante, no hay camino,
sino estelas en la mar.

(A. Machado)

 

Christian Lefta

Fa… davvero…nuove tutte le cose

‘Ecco, io faccio nuove tutte le cose’ Ap 21,5

È passato quasi un anno da quando ho iniziato questo nuovo cammino come novizio dei Gesuiti. Quando ho scelto di essere un gesuita sono stato davvero molto felice, forse mai avevo raggiunto tale felicità, era il 3 Giugno del 2021, poi tanti pensieri, tanti desideri che riaffioravano, tanta… paura direi oggi. Ma quando si è in desolazione, non si torna indietro nelle proprie scelte, si va avanti e si aspetta di nuovo la consolazione che si è provato il giorno della scelta. Dopo ci sono stati i colloqui con quattro padri Gesuiti e ogni volta che uscivo da uno di questi colloqui, la gioia mi scoppiava nel cuore segno che stavo andando nella direzione più bella per me.

La paura sparisce quando il 2 Ottobre busso al portone del noviziato: entrando il volto del novizio di secondo anno mi fa sentire subito accolto e a casa. Gli odori, i colori, gli oggetti che ho visto e toccato in noviziato nei primi momenti hanno detto al mio cuore che ero, finalmente, a casa. Inizia così il mio cammino in Noviziato, conosco i miei compagni di cammino: gli altri novizi e i padri formatori. Inizio il mio apostolato in parrocchia e poi ci sono gli esperimenti: il mese di esercizi e quello in ospedale. Tutto corre ma tutto è vissuto con una calma del cuore che ti aiuta ad assaporare ogni momento e a fermarti ogni giorno a ringraziare il Signore del dono della vita e della tua in particolare. Durante gli esercizi ho sperimentato le mie fragilità: di non amare il Signore a sufficienza (dirò durante una condivisione), ma che il Signore è lì che mi tende la sua mano e che anche il mio piccolo tentativo di amarlo è prezioso ai suoi occhi ed è la sua grazia che basta per seguirlo.

Il mio cammino va avanti e sperimento la difficoltà di ripensare alla mia vita prima di questa scelta e della vita comunitaria: è una bella sfida. Ma non mi sono mai sentito solo, mai abbandonato, il Signore ha preso i miei dubbi, le mie debolezze e li ha usati per amarmi ancora di più per farmi vivere in maniera diversa: più piena, più ricca e più gioiosa. Il mese passato in ospedale a supportare degli ospiti di una RSA è stato il momento in cui quest’amore di Dio si è riversato ai fratelli bisognosi, il momento in cui comprendi davvero di essere, come diceva Santa Madre Teresa di Calcutta, una matita nelle mani di Dio. Ed eccoci qui durante il periodo estivo in cui sto vivendo la bellezza dell’incontro e del servizio gratuito a comprendere ancora una volta che è il Signore che fa…davvero…nuove tutte le cose riprendendo e valorizzando la tua vita.

Alessandro Di Mauro

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