GESUITI noviziato
Noviziato della Provincia Euro-Mediterranea della Compagnia di Gesù
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Intervista con Maria Stella Rollandi, insegnante d’italiano

16 Feb 2021

I novizi stranieri usano una parte del loro tempo in noviziato per migliorare il loro italiano. Una volta alla settimana fanno lezioni d’italiano con Maria Stella Rollandi. È stata professoressa di storia dell’economia all’Università di Genova.

Come hai conosciuto i gesuiti?
Il mio incontro è avvenuto con padre Lorenzo Giordano, amico dei miei genitori, che ha battezzato i miei due figli. Da allora ho seguito più da vicino la storia della Compagnia e questo mi ha portato a iscrivere i miei figli, Giovanni ed Elena, all’Istituto Arecco. Ho avuto modo di avvicinare molti gesuiti, diversi fra di loro. Da padre Giovanni Bosco Dalle Lucche, latinista e attento alle problematiche giovanili, a padre Vincenzo De Mari, che fece dei seminari sull’esegesi biblica, fino ad ascoltare padre Kolvenbach (ndr: generale dell’ordine 1983-2008) quando venne a Genova. Da ogni incontro ho tratto ricchezza e sostegno anche per il mio percorso di vita.

C’è un aspetto della Compagnia di Gesù che stimi in particolare?
Ho grande stima dell’approccio internazionale e del rispetto delle altre culture, dei linguaggi diversi. È una caratteristica che mi ha sempre colpito e mi ha spinto a studiarla. Certo la storia della Compagnia è molto composita e nel corso dei secoli ha assunto anche politiche di grande intolleranza che forse hanno favorito la diffusione di un sentimento di diffidenza nei suoi confronti. Un padre gesuita un giorno, con un po’ di ironia, ma non solo, ha commentato alcuni punti della voce “gesuita” e “gesuitismo” sul dizionario Zingarelli. Tuttavia credo proprio che anche lo sguardo internazionale, la visione mondiale di Sant’Ignazio e di Francesco Saverio abbiano permesso alla Compagnia di rinnovarsi al suo interno e di mantenere con efficacia un’apertura verso l’altro.

Che cosa auguri ai novizi per il loro futuro in Compagnia?
Mi colpisce l’eterogeneità dei loro percorsi personali e, insieme, la serietà e dedizione con cui affrontano la loro chiamata. Ho una stima profonda nei confronti di queste persone.
Auguro loro di mantenere pura la loro vocazione e costante la loro ricerca.

Puoi condividere con noi una desolazione ricevuta in quest’ultimo tempo?
I miei due figli vivono lontano e, anche a causa del covid19, devo superare una grande solitudine e l’impossibilità di dare loro un sostegno. Dopo tanti anni di insegnamento in un Dipartimento stimolante e vivace come quello di Economia, la scarsa attività e il minore confronto con i giovani rendono più difficile l’ultimo segmento della mia vita.

Puoi condividere con noi una consolazione ricevuta in quest’ultimo tempo?
L’essere in buona salute e poter continuare a svolgere un percorso di ricerca.

2021-02-16

Ma ve l’hanno detto che c’è la guerra in Europa?

di Giacomo Mottola

Una delle maggiori differenze che riscontro in noviziato rispetto alla vita che conducevo fuori è data dall’accesso alle informazioni. Prima di entrare in Noviziato, infatti, ero ampiamente abituato a ricevere notifiche sul cellulare, ogni volta che qualcosa d’importante succedeva nel mondo. Brevi notizie flash con cui il mondo bussava alla mia tasca a qualunque ora si aggiungevano poi all’ascolto mattutino dei podcast di notizie da uno dei principali giornali italiani a cui ero abbonato.

Qui in noviziato non avendo uno smartphone ho dovuto aggiornare il mio modo di accedere alle informazioni. Riceviamo in abbonamento il quotidiano cattolico della CEI Avvenire che arriva regolarmente dal martedì al venerdì mentre le edizioni di sabato e domenica arrivano insieme il lunedì a causa dei due giorni di riposo del postino. La domenica, invece, abbiamo la possibilità di leggere il Corriere della sera con il suo inserto sulla letteratura.

Abbiamo la possibilità di informarci generalmente su quello che accade nel resto del mondo attraverso la rivista settimanale Internazionale che riporta, tradotti in italiano, una selezione di articoli delle principali testate giornalistiche del pianeta. Oltre a questa rivista d’informazione, riceviamo con frequenza bisettimanale La Civiltà Cattolica e mensilmente Aggiornamenti Sociali. Queste due riviste della Compagnia di Gesù, anche se con un taglio diverso, cercano di seguire ed approfondire i temi di attualità insieme a temi culturali e religiosi la prima ed economico sociali la seconda. Insieme all’informazione cartacea abbiamo la possibilità, per mezz’ora al giorno, di accedere al web per consultare eventualmente le sezioni non a pagamento dei quotidiani nazionali e stranieri.

Il non avere a disposizione lo smartphone mi ha re-insegnato a distinguere chiaramente nella giornata i tempi delle attività. Se infatti al mattino ho come primo appuntamento il mio incontro con Gesù nella preghiera sono certo di non venire disturbato da notifiche o tentato dal leggere le prime notizie o eventuali messaggi. Ho la possibilità di avere analisi approfondite della realtà attraverso le suddette riviste che offrono un punto di vista cattolico o laico sui fatti accaduti negli ultimi giorni. Insomma non mi resta che leggere.

Dunque sì, abbiamo saputo che c’è la guerra in Europa ed abbiamo la possibilità di approfondire i fatti senza l’assillo della propaganda occidentale o russa.

 

Giacomo Mottola

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