GESUITI noviziato
Noviziato della Provincia Euro-Mediterranea della Compagnia di Gesù
iten
facebookTwitterGoogle+
http://www.lideale.info/doAnteprimaConfTot.php?ArticleAn=460#.XBJzHGhKjIU

http://www.lideale.info/doAnteprimaConfTot.php?ArticleAn=460#.XBJzHGhKjIU

http://www.lideale.info/doAnteprimaConfTot.php?ArticleAn=460#.XBJzHGhKjIU

Info

Spaesato

di Nicholas Cassar

Una cosa che mi piace tantissimo dell’apprendere una nuova lingua è la scoperta di parole o frasi che esprimono concetti, sentimenti, esperienze in modi in cui la propria lingua nativa (o ‘lingue’, per noi maltesi bilingui!) non può. Ad un anno dal mio atterraggio turbolento nella conversazione italiana 24 su 24, ho accumulato una piccola lista delle frasi preferite personali – come “giocarsi”, “donarsi” * – legate ad esperienze e sentimenti preziosi. Poi ci sono alcune parole ed espressioni che sono forse meno erudite, ma più divertenti! Come “spaesato”, che significa ‘disorientato’, ‘perso’ … di solito usato per descrivere l’espressione del viso di un novizio sfortunato (come il sottoscritto) nel momento di essere bruscamente riportato dalle nuvole alla realtà. Suddiviso in “s-paes(e)-ato”, significa letteralmente “essere fuori dal (proprio) paese/ luogo nativo”. Un’etimologia favolosa.

Lo shock culturale del noviziato era ed è ancora notevolmente attenuato dalla accoglienza calorosa di tutti e dal sapore internazionale della comunità. Ma rimane una sfida: ‘la cultura’ è qualcosa che gli italiani – e giustamente – apprezzano molto e nutrono con grande cura, ma è una parola piccola per una realtà immensa di lingua, dialetti, stili di espressione, norme, valori, storia, geografia, arte , letteratura, musica, teatro, film, politica, temperamenti, personaggi famosi, economia, migrazione, spiritualità, religione, realtà ecclesiastica … Getta nel mix le diverse sub-culture delle varie regioni italiane, e il puzzle diventa veramente disorientante.

Ma è immensamente appagante, aprendo un mondo di orizzonti. In precedenza – dopo aver trascorso praticamente tutta la mia vita con il naso piantato saldamente nei libri di scienza, parlando dei miei studi o del lavoro come medico anche a tavola con la famiglia, gli amici e durante le serate – ‘la cultura’ in tutte le sue sfumature era in basso nella lista delle mie priorità personali. Il tempo nel noviziato, tuttavia, mi ha dato i grandi doni della scoperta e della crescita personale in queste aree che non sapevo nemmeno esistessero, aree che danno una maggiore pienezza alla mia esperienza della vita e della realtà. Ma apre nuove dimensioni non solo dentro di me, ma costruisce anche nuovi ponti, nuovi modi di comunicare con persone provenienti da diversi percorsi di vita, modi di pensare, background accademici, passioni e desideri.

Un altro punto su questo è l’aspetto dell’‘inculturazione’: come gesuiti, siamo chiamati ad assumere e incorporare in noi stessi la stessa cultura dei luoghi in cui viviamo e in cui svolgiamo il nostro ministero. Questo non dev’essere preso alla leggera, senza cura, aspettando che la cultura ‘semplicemente cresca su di me’, ma è un impegno attivo: un impegno ad amare ed apprezzare le persone che mi hanno accolto, un impegno a coltivare la meraviglia e la gioia personale per i doni che Dio ha piantato nei suoi popoli, un impegno a diventare apostoli efficaci in missione nelle realtà in cui siamo inviati.

Ecco perché, interrogandomi su come posso fare tutto ciò in modo attivo ed esplicito, ho recentemente deciso di tuffarmi più risolutamente nel vasto oceano che è la cultura italiana, iniziando con piccoli passi: assaporando letteratura pregiata, informandomi sulle notizie nazionali e eventi politici, esplorando la storia complessa della penisola … Impegni piccoli e anche piacevoli, ma che desidero fare diligentemente e amorevolmente.

“La gloria di Dio è l’uomo pienamente vivo”, dice un’interpretazione di un detto attribuito a Sant’Ireneo di Lione : e se un uomo ‘pienamente vivo’, colto, è maturo e attivamente impegnato in una moltitudine di dimensioni, allora la cultura può veramente essere un mezzo per ‘trovare Dio in tutte le cose’ come direbbe un altro Sant’I di L **.

* giocarsi = mettersi veramente ‘in gioco’, coinvolgendo tutto o parte di ciò che è prezioso / intimo / vulnerabile di te stesso nell’azione a cui stai partecipando

donarsi = il concetto di ‘dono totale di sé’, che infiamma la spiritualità ignaziana e che si esprime con questa parola

** Sant’Ignazio di Loyola, fondatore della Compagnia di Gesù

 

Nicholas Cassar, novizio del secondo anno

https://www.youtube.com/watch?v=TWcyIpul8OE

Ri-creare

di Nicholas Cassar

Uno dei punti cardinali della nostra formazione di novizi è quello di diventare «uomini di comunità». Una metamorfosi – o, la fioritura di ciò che era latente – che avviene attraverso la grazia, la preghiera, l’impegno, l’apprendimento, la riflessione. E, ovviamente, eventi concreti e ritmi della vita quotidiana.

Uno di questi tasselli concreti è la «ricreazione»: un appuntamento quotidiano dopo cena in cui, prima di concludere una giornata di lezioni, lavori di casa, apostolati/servizio in parrocchia, studio, ci raggruppiamo per rilassarci insieme. Chiacchieriamo, giochiamo a giochi da tavolo, discutiamo, scambiamo battute, guardiamo un film … Alcuni giorni particolarmente stancanti, quando la voce del proprio letto appella pressantemente, la ricreazione può sembrare più qualcosa da sopportare che un’occasione per rilassarsi! Ma vale davvero la pena impegnarsi a mettere la comunità al primo posto ed a valorizzare questi brevi ma preziosi incontri quotidiani con i fratelli.

Di tanto in tanto, ci vengono nuove idee per ri-creare la ricreazione, con grande tribolazione del Maestro … E così è stato che, trovandoci solo in tre una sera (essendo tutti gli altri fuori per servizio apostolico, mentre quelli del primo anno stavano ancora facendo il loro mese di Esercizi Spirituali), e sentendoci in vena di musica oltre il repertorio limitato di CD nella nostra collezione (principalmente un miscuglio bizzarro di Norah Jones, musica classica e Bob Marley), abbiamo deciso di ascoltare/vedere alcuni video di musica da YouTube, scegliendone a turni.

E così è nata una nuova melodia. I nostri caratteri si sono rivelati in modi nuovi, i ritmi dei nostri cuori hanno trovato nuova espressione … sfumature precedentemente poco notate sono state intessute nel grande mosaico che è la nostra comunità attraverso le note e le voci di Ennio Morricone, Mumford & Sons, Ex-Otago, Immagine Dragons, I Ratti della Sabina, The Staves.

Un momento anche di scoperta personale, di come io sono stato «ricreato» durante il mio tempo nel noviziato, quando ho visto il video musicale di «Holocene» di Bon Iver per la prima volta da quando avevo varcato la soglia di Villa Sant’Ignazio più di un anno fa’.

Ricordo che quando entrai per la prima volta in noviziato, non capivo perché così tanti dei miei co-novizi fossero così entusiasti dell’idea di discutere i film in «CineForum»: nella mia esperienza di allora, i film erano solo (come diceva un novizio rumeno) «da consumare», una forma semplice, seppur piacevole, di divertimento piuttosto che una forma d’arte. Eppure quella sera, immerso in un contesto di preghiera e «alla ricerca di Dio in tutte le cose», ed essendomi lentamente convertito a vedere la bellezza e la cultura dove in precedenza avevo cercato solo il gusto del divertimento, «Holocene» ha presentato un’interpretazione completamente nuova.

Un video che in precedenza mi piaceva ‘solo’ per l’eterea bellezza dei paesaggi islandesi, improvvisamente era diventato un film che descriveva la mia relazione con il Creatore … un bambino, guidato dallo Spirito (0:50, 4:34), allegro, sorridente, nella meraviglia assoluta di fronte alla vastità e bellezza che lo circondano, contempla tutto in una gioia silenziosa. Un bambino che non è terrorizzato dalla grande, vuota distesa che lo circonda, ma si sente sereno, sicuro … perché vede, sente che il Padre suo è vicino, è lì.

Quasi certamente, Bon Iver non aveva in mente questa interpretazione. Ma mi concedo una certa licenza per ri-creare.

Commenti

Lascia un commento
Chiudi notifica

Gesuitinetwork - Normativa Cookies

I cookies servono a migliorare i servizi che offriamo e a ottimizzare l'esperienza dell'utente. Proseguendo la navigazione senza modificare le impostazioni del browser, accetti di ricevere tutti i cookies del nostro sito. Qui trovi maggiori informazioni