GESUITI noviziato
Noviziato della Provincia Euro-Mediterranea della Compagnia di Gesù
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CHIAMATI… ALLA VITA

di Nicola Uva

Il Signore chiama. Questo è un fatto indubbio. Il Signore chiama continuamente e chiama innanzitutto alla vita. Basta alzare lo sguardo e contemplare le bellezze di cui siamo circondati. Basta guardarsi dentro. La bellezza è tutta intorno a noi e dentro di noi, e ci parla della vita di Dio.

La Scrittura, anche, ci narra di un Dio che parla. Dio parla all’uomo, parla a ciascuno e chiama ciascuno per nome: “Il Signore disse ad Abram: vattene dal tuo paese, dalla tua patria e dalla casa di tuo padre…” (Gn 12,1).

E quando Dio parla, Dio crea, dona vita, chiama alla vita. “Dio disse: «Sia la luce!». E la luce fu” (Gn 1, 3); “E, detto questo, (Gesù) gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!». Il morto uscì, con i piedi e le mani avvolti in bende, e il volto coperto da un sudario. Gesù disse loro: «Scioglietelo e lasciatelo andare»” (Gv 11, 43-44).

Ognuno di noi fa esperienza di questa chiamata di Dio. Viviamo, siamo chiamati a vivere. Siamo sempre in ricerca e intenti a scoprire le cause prime e il fine ultimo della nostra vita. Il Signore ci parla e ci vuole donare tutto se stesso, ci vuole donare il suo amore, il senso pieno delle cose e della vita. E lo fa da sempre, anche oggi, adesso, qui, donandoci il suo Figlio Gesù, il suo Spirito, attraverso la Chiesa, attraverso i sacramenti, attraverso la Parola di Dio, attraverso il creato e le persone che ci sono poste accanto nel cammino della vita.

Tutto ci parla della vita di Dio. Dio è presente in tutte le cose.

L’ascoltare, il riconoscere e il provare a fornire una personale risposta alla vita diventano, allora, la cosa più importante da fare. Ascoltare il silenzio dentro di noi in cui il Signore ci vuole incontrare. Ascoltare e pregare la Parola di Dio. Ammirare e meravigliarsi delle bellezze del creato. Partecipare attivamente nella vita della comunità cristiana e nel mondo, collaborando all’opera di Dio di riconciliazione e di giustizia. Sentirsi interpellati dalla realtà che ci circonda e rispondere con il meglio delle nostre possibilità, capacità e volontà, nel momento presente, per un bene più grande.

L’accoglienza della chiamata di Dio alla vita diventa così un continuo ascolto e interrogarsi, un’apertura alla vita e alla novità di Dio stesso, un’arte nel discernimento, una libertà e un’abilità nel rispondere, un ricevere vita imitando Dio nel donarla. Questa la libertà e la felicità a cui, dunque, tutti siamo chiamati, in ogni stato e condizione di vita, celibataria, consacrata o matrimoniale: nell’amare e nel donare vita così come Dio per primo ci ha amato e ci ha donato la sua di vita. E vivere così è bello.

Il giro del mondo (educativo) in 3 giorni

di Piero Loredan

Con esperienze internazionali in ambito educativo tra Tokyo, Chicago e New York, Padre Stefano Dal Bove è la persona giusta per offrirci una panoramica generale sul colorato mondo educativo della Compagnia di Gesù.

Per tre giorni Padre Stefano ci accompagna in un corso in cui lezioni frontali, momenti di riflessione individuale, spezzoni di film, colloqui faccia a faccia e condivisioni di gruppo – per collegamenti diretti con gli ufo si sta ancora attrezzando – offrono stimoli e spunti di riflessione per i prossimi 1000 anni. Noi con eccesso di zelo e sconfinata ambizione proveremo a mettere il tutto a frutto negli anni che il buon Dio ci concederà al servizio della Compagnia.

Questi tre giorni regalano una ricchezza di sollecitazioni che a più livelli tratteggiano i contorni di un mondo complesso come l’universo educativo gesuitico. Dalla Georgetown University di Washington al Consorzio Gregoriana di Roma, dall’Heskima College di Nairobi al Leone XIII di Milano, dalla Sophia University di Tokyo alla sudamericana Fe Y Alegria cogliamo frammenti di una realtà multiforme.

Con un quotidiano “Esercizio di Ammirazione” incontriamo grandi pensatori gesuiti tra cui Michel De Certeau, Bernard Lonergan e Carlo Maria Martini. Di quest’ultimo colpisce la modernità del suo approccio educativo – non “ai” ma “con” i giovani – espressione di un desiderio di formazione fondato in una relazione di ascolto del proprio interlocutore.

Anche per l’educazione vale l’espressione enciclica “la realtà è superiore all’idea”. Esistono linee guida, metodologie e approcci da cui non è auspicabile prescindere, tuttavia ogni circostanza presenta delle caratteristiche specifiche da considerare. E proprio qui giace l’importanza del discernimento e il valore aggiunto che la spiritualità ignaziana – volta alla persona umana nella sua globalità – può offrire all’istruzione.

Oltre alla consistenza educativa del corso, singolari sono le parentesi aneddotiche. Piovono racconti che mettono in luce l’imprevedibile fauna e biodiversità gesuitica, una ricchezza e un’impareggiabile attrattiva per scienziati naturalisti. Altrochè l’Amazzonia!

Ringraziamo Padre Stefano per la ventata d’aria fresca e di stimoli che ha portato in noviziato e alla prossima!

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