GESUITI noviziato
Noviziato della Provincia Euro-Mediterranea della Compagnia di Gesù
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Tempo dei primi voti

di Giacomo Andreetta

ESSERE UNA COZZA / FARE LA COZZA

Non è un articolo per ragazze adolescenti in crisi, ma un piccolo racconto. Un pomeriggio d’estate abbiamo fatto una breve uscita al mare per rinfrescarci un poco e la scelta cadde su una piccola scogliera di levante a pochi chilometri dal noviziato.

L’acqua azzurra e chiara, i pesciolini, pochi bagnanti, gli scogli e io abbarbicato su uno di questi, come una cozza. Ogni tanto anche facendo qualche grido per sostenermi contro le “possenti” onde che arrivavano. Uno spettacolo per pochi eletti!

Lo ammetto: non sono un animale acquatico e ho un rapporto turbolento con il mare. Dopo un paio di risate ci siamo poi tuffati e, fatta qualche bracciata, abbiamo fatto un giro sugli scogli sommersi poco lontani dalla riva. Nel tragitto abbiamo anche potuto ammirare pesci variopinti, ricci di mare e le diverse sfumature di blu.

Un po’ di spettacolo, certo, ma molto più è stare con i miei compagni come sono, con questa mia piccola debolezza, la libertà di mostrare anche di essere vulnerabili e fragili e non solo in questo momento di autoironia. La vita in comune e il mettersi in gioco nelle relazioni porta sia a riconoscere e accogliere le asperità e vuoti altrui, sia a riconoscere i propri, non per indossare maschere ma per un cammino di verità e di libertà. Non si dona che sé stessi.

E come il Signore mi ha dato il desiderio e la fiducia per spostarmi in acqua di atollo in atollo, sono sicuro mi darà la forza di donarmi completamente. Lato “delfino” e lato “cozza”, perché sono, e mi vuole, intero.

Ecco che sabato 15 pomeriggio farò i voti insieme ai miei quattro compagni Cornel, Janez, Piero e Andrei, confidando in una roccia meno viscida e per un mare più vasto.

Giacomo Andreetta

 


 

Sabato 15 settembre alle ore 16:00 pronunciamo i nostri primi voti nella chiesa del Gesù di Genova. Con i nostri talenti e limiti, ci offriamo a Gesù Cristo per seguirlo come suoi umili compagni sulle orme di Sant’Ignazio.

Ci affidiamo alle vostre preghiere,

Giacomo, Cornel, Janez, Piero, Andrei

Nuovi occhi

Vedere con occhi nuovi

28 Set 2019

Sono tornata quest’anno a Genova a ”Villa Sant’Ignazio”,in occasione dei voti dei novizi del secondo anno, dopo avervi accompagnato mio figlio Pietro due anni fa. I due giorni trascorsi al Noviziato sono stati colmi di grazia che mi si è manifestata attraverso l’importante avvenimento, gli incontri con i novizi e i loro genitori e con i formatori della comunità.

La sorpresa più grande è stata quella di riscoprirmi una persona nuova, con un atteggiamento profondamente cambiato rispetto a due anni fa, quando mio marito ed io abbiamo accompagnato nostro figlio ed ero molto in ansia per la scelta di vita che Pietro si apprestava a fare. Padre Agostino, che non per niente è il maestro dei novizi , ha immediatamente colto questo mio cambiamento non appena ci ha accolto.

Adesso, appena arrivata, riesco ad apprezzare tutta la bellezza dell’incantevole panorama che offre “Villa Sant’Ignazio”, posizionata in altitudine rispetto al golfo di Genova, e rimango compiaciuta dall’accoglienza dei novizi per l’attenzione e il garbo che dimostrano nei confronti di noi genitori.

Il giorno dei voti, prima della funzione religiosa, mio figlio aveva una luce speciale nel suo sguardo che rendeva il suo volto particolarmente luminoso e disteso. Tutti i novizi erano accomunati dalla stessa gioia che traspariva dai loro volti e li rendeva tutti ugualmente “belli “. E’ stato un susseguirsi di momenti di grandi emozioni, vissute in comunione con gli altri parenti dei novizi.

Vedere i sei novizi che si stringono insieme a parlare, uniti nella gioia per il passo che stanno per compiere e nello stesso tempo ascoltare la sorella di uno di loro che, rivolgendosi a me e a mio marito dal banco davanti al nostro nella chiesa del Gesù dice : “sono tutti belli”, è stato come assistere ad una bellissima sinfonia, dove tutte le note risultano perfettamente in accordo tra di loro e danno pienamente valore le une alle altre.
Sicuramente non è possibile descrivere la ricchezza di un tale momento di piena e gioiosa condivisione tra i novizi, protesi tutti verso l’abbraccio del Signore e della Compagnia che li accoglierà pienamente dopo i voti , e con i loro parenti.

Viene spontaneo pensare con gratitudine all’importante lavoro svolto, in questi due anni, dai formatori della comunità, che hanno sostenuto e rinvigorito di giorno in giorno i buoni propositi di questi ragazzi educandoli anche alla condivisione. D’altra parte, dopo i voti, nella serata dei festeggiamenti, abbiamo visto i novizi, in completa armonia tra di loro, ringraziare i loro formatori affettuosamente e non senza anche qualche momento di garbato umorismo, così da ricordarci che pur essendo distinti, unico è il cammino di vita che intendono percorrere i sei novizi.

Dei due giorni trascorsi in noviziato soprattutto non dimenticherò quanto ho vissuto e condiviso con le altre mamme: un dialogo rasserenante e gioioso; uno sguardo compiaciuto e sereno, un gentile e affettuoso apprezzamento (“sono tutti ugualmente bravi”), la carica di generosità e di amore; e la decisa affermazione “Dai, è una cosa bella !”.

Patrizia Coppa

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