GESUITI noviziato
Noviziato della Provincia Euro-Mediterranea della Compagnia di Gesù
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La realtà è superiore all’idea

di Pietro Coppa

Nell’esortazione apostolica Evangelii Gaudium Papa Francesco enuncia quattro principi a cui ispirare le nostre azioni per perseguire il bene comune, ottenere e mantenere la pace sociale. Il terzo di questi afferma che la realtà è più importante dell’idea (EG 231). Il pontefice vuole metterci in guardia dal rischio di guardare la realtà attraverso le lenti distorte delle nostre categorie concettuali, spesso frutto del nostro immaginario più che dell’esperienza diretta.

Lunedì della scorsa settima abbiamo avuto l’occasione di ricordare la bontà di questo insegnamento grazie alla visita in noviziato di Padre Antuan, gesuita turco impegnato nel dialogo interreligioso con i fratelli e le sorelle musulmani. Nato in una famiglia di fede islamica e convertitosi al cristianesimo, Padre Antuan ha sperimentato in prima persona la difficoltà di questo dialogo. Le parole che abbiamo ascoltato sono quelle di chi, nonostante sia conscio degli ostacoli, impegna tutto se stesso affinchè il dialogo tra le due fedi sia fecondo.

Il nostro confratello ci ha parlato quindi del ruolo che la comune devozione per Maria può svolgere per gettare un ponte tra le due fedi. Anche nel Corano, infatti, Maria è presentata come una donna santa. Ulteriori e maggiori spiragli di convergenza sembrano aprirsi nell’ambito della morale, dove entrambe le religioni possono riconoscere nello sguardo sul mondo di Dio creatore il fondamento della dignità di ogni uomo. In questo ambito si colloca la ricerca dottorale di Padre Antuan, uno studio sulla disabilità dal punto di vista musulmano e  cattolico.

Padre Antuan ci ha infine invitato a considerare la società multietnica come una risorsa e il fatto di vivere in un contesto di pluralismo religioso come un dono. Non dobbiamo avere paura di confrontarci con i testi sacri delle altre tradizioni religiose, dal momento che, come ci ricordano i documenti conciliari Lumen Gentium e Ad Gentes in esse si trovano nascosti i semi del Verbo. Attraverso il confronto con le altre fedi possiamo comprendere meglio la nostra esperienza religiosa. Un esempio concreto di questa possibilità ci è stato offerto nel ritiro spirituale di comunità condotto sempre dal nostro ospite, il quale ci ha invitato a meditare sul brano dell’annunciazione nel Vangelo di Luca e affiancandolo al racconto del medesimo episodio nella Sura III Al Imran.

L’incontro con Padre Antuan è stata un’occasione per toccare con mano l’impegno dei gesuiti ad andare alle periferie dell’esistenza e un invito ad essere uomini di frontiera, sia nell’ambito umano che in quello  intellettuale. La sua condivisione di vita è stata una testimonianza di che cosa vuol dire essere “apostoli in cammino e non cristiani da salotto”; anche  queste parole di Francesco. Sarà un caso che anche lui è un gesuita?

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