GESUITI noviziato
Noviziato della Provincia Euro-Mediterranea della Compagnia di Gesù
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Lettera di S. Ignazio a un futuro novizio

di Raul Petru Ciocani

Caro novizio e compagno,

ti scrivo perché nel tuo secondo anno di noviziato, nel periodo in cui i tuoi compagni del primo anno saranno a fare l’esperienza degli Esercizi Spirituali, tu avrai un primo incontro con l’educazione e la pedagogia ignaziana. Sarà un bel corso di qualche giorno con un mio caro amico e confratello, p. Stefano, che ti presenterà il significato dell’educazione nell’apostolato e qual è il nostro metodo pedagogico e la sua storia.

Tu mi conosci probabilmente come pellegrino, oppure come padre generale. Hai ragione, ma sono anche qualcos’altro: uno studente. Ritengo che questo sia importante, rimanere nell’atteggiamento della ricerca, dell’apprendimento. L’esperienza degli Esercizi Spirituali è avvenuta attraverso questo atteggiamento tramite cui il Signore si è rivelato nella mia vita come il maestro migliore che potessi desiderare. Gli Esercizi Spirituali che farai anche tu sono in sé anche una scuola della preghiera. Si può dire che la nostra spiritualità è già fin da questo punto una forma di educazione.

Se guardiamo alla figura di Gesù, lo vediamo anche come colui che è venuto per insegnare. Ma come ha insegnato? e cosa? Ha insegnato l’amore, amando le persone. Chiamato il grande Maestro, ci porta gli insegnamenti dal Padre. Possiamo trovare in più luoghi delle Bibbia Gesù che si sposta per insegnare e portare la buona notizia. Cosi capiamo meglio che l’educazione fa parte anche del suo modo di evangelizzare. Partecipare dell’educazione ignaziana significa prendere parte ad una visione profetica del mondo, in quanto si viene formati all’insegnamento di Cristo.

E apprendere significa anche educare, nel senso etimologico del termine: portare fuori. In qualche misura l’educazione ignaziana fa proprio questo: propone percorsi che fanno scaturire creatività; una creatività emersa dalla tradizione.

Probabilmente hai già sentito che una grande parte del nostro apostolato è l’educazione. Già dai miei tempi l’insegnamento rappresentava per la Compagnia di Gesù un apostolato importante. Nei secoli, arrivando fino ad oggi, abbiamo accumulato una grande esperienza nella pedagogia, una tradizione nell’educazione dei giovani, una rete mondiale di scuole e istituti educativi in cui sono stati formate diverse personalità della storia, come per esempio Athanasius Kircher, filosofo e storico; Molière, il padre della letteratura francese moderna o Georges Lemaître, il padre della teoria del Big Bang.

È normale avere ancora dubbi o domande su come intrecciare la nostra spiritualità e l’educazione: come coniugare il nostro carisma con alcuni dei nostri obiettivi apostolici, come per esempio il “camminare con gli ultimi”? come salvaguardare il nostro spirito pedagogico nel contesto di oggi? come trasmettere il sentirsi parte della Chiesa e della comunità universale agli alunni delle nostre scuole?

Sono tutte domande che preoccupano e sfide da affrontare. Ma non ti preoccupare, rimani vigilante, c’è il tempo giusto per ogni cosa. Il Buon Dio è il maestro migliore che possa esserci!

P. Ignazio di Loyola e i compagni del noviziato

2021-02-24 Raul Ciocani

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