GESUITI noviziato
Noviziato della Provincia Euro-Mediterranea della Compagnia di Gesù
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Pietro Coppa

Quando una testimonianza ti apre alla Parola

Tra amicizie e speculazione, incontri e riflessioni, la strada da prendere per vivere pienamente la ricerca di senso che ha sempre animato la mia vita.

La mia storia inizia 25 anni fa a Pescara, la città nella quale ho trascorso l’infanzia e l’adolescenza e alla quale sono molto affezionato. Sono nato in una splendida famiglia e ho un fratello maggiore al quale sono molto legato. Sin da bambino gli interessi che hanno monopolizzano la mia attenzione sono lo sport e lo studio, come ha detto un mio amico: “un incrocio perfetto tra Usain Bolt e Tommaso d’Aquino.”

Inizio a vivere la mia fede con una certa profondità già da ragazzino. Il mio credo è nutrito dall’esempio di vita dei miei genitori e dalle omelie del mio parroco. Quando le ascolto, sono attraversato come da un brivido che mi corre lungo il corpo; insomma, sono già un piccolo discepolo di Emmaus.

In quegli anni faccio parte di un gruppo per ragazzi dell’Azione Cattolica che si riunisce nell’oratorio della mia parrocchia. Gli ingredienti principali sono il gioco e la rilettura della nostra vita a partire da qualche pagina del Vangelo, un’esperienza che mi aiuta a pensare al Signore come a un amico.

Negli anni delle scuole medie inferiori nascono delle amicizie molto belle che durano ancora oggi. Ricordo con gioia anche tutto il periodo delle scuole superiori durante le quali frequento il Liceo Classico della mia città e, anche in questo caso, ho la fortuna di condividere il percorso di studi con compagni splendidi. In questo periodo coltivo un forte interesse per la letteratura greca e latina e per la filosofia. Seneca è il mio autore preferito e divoro la sua opera omnia. Si può dire che la filosofia è il mio primo amore.. e si sa che il primo amore non si scorda mai.

Il desiderio di approfondire i fondamenti della fede mi spinge a studiare queste materie all’università. Mi iscrivo all’Università Cattolica, affascinato dalla storia del movimento neotomista e dalla figura di Gustavo Bontadini, che aveva insegnato a lungo metafisica nel medesimo ateneo. A Milano conosco un mio coetaneo e studente di lettere classiche che ha deciso di diventare sacerdote. Con lui stringo una profonda amicizia e la sua testimonianza mi aiuta a riflettere sul mio percorso di vita. Ciò che mi spinge verso un cambiamento radicale è l’invito di Gesù a dedicarsi al prossimo. Un invito che stride con la mia vita, fino a quel momento interamente dedicata alle gratificazioni personali.

Decido di rivolgermi ai gesuiti, dei quali mi aveva tessuto le lodi il mio professore di religione del liceo, ex studente della Pontificia Università Gregoriana. Ad aiutarmi nel periodo di verifica vocazionale è Padre Beppe Lavelli della comunità di Villapizzone. Inizio a frequentare su suo consiglio “la Bussola”, un gruppo di giovani che si riuniscono per pregare e rileggere la propria vita a partire dalla parola di Dio e con l’ausilio del metodo ignaziano.

Dopo aver conseguito la laurea partecipo agli esercizi spirituali ignaziani di sette giorni nella casa di Villa San Giuseppe a Bologna. In quei giorni di grande pace e gioia mi sento confermato nel desiderio di seguire più da vicino Gesù.

Inizio la procedura per l’entrata in Compagnia e, dopo essere stato ammesso, faccio il mio ingresso in noviziato sperando di comprendere davvero che cosa voglia dire vivere in “compagnia di Gesù”.

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