GESUITI noviziato
Noviziato della Provincia Euro-Mediterranea della Compagnia di Gesù
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Pasquale Landolfi

Una vita da mediano…o forse no!

Chi l’avrebbe mai detto che da quell’ultima partita di calcio su un campo di provincia sarei finito qui a Genova per entrare in Noviziato! Ho 27 anni, originario di Grumo Nevano, piccolo paese dell’interland napoletano, terra verso cui ho sempre provato sentimenti di amore ed odio, dove ho scoperto le due passioni che mi hanno accompagnato nella giovinezza e che mi hanno insegnato a scoprire l’uomo che stavo diventando: il calcio, abbandonato con l’inizio dell’università, e la letteratura, che ancora oggi m’accompagna.

In entrambe non ho mai posseduto particolari capacità naturali. Ho imparato a compensarle con la faticosa applicazione della volontà e dello spirito di sacrificio appreso in famiglia: ero un gregario in grado di raggiungere ottimi risultati a servizio del bene comune.

Nato in una famiglia in cui la cui fede era consuetudine, trovo sin da piccolo un modo tutto particolare di ascoltare la voce di Dio. A undici anni inizio da solo a leggere la Bibbia. Qualche tempo dopo è la volta de Le Cronache di Narnia, libro dalle tante verità cristiane. Mi appassiono alla lettura e divoro libri per scovarvi la profondità di Dio. A tredici entro in seminario dai padri rogazionisti, dove vivo per circa un anno e mezzo. Frequento il liceo in centro a Napoli. È il primo allontanamento da casa in cui maturo il desiderio di libertà e di conoscere il mondo.

Due libri in questi anni cambiano la mia adolescenza: l’Autobiografia di Gandhi e il Walden di Thoreau: l’ansia di una vita autentica per assaporarne il cuore, abbandonando la superficialità che sentivo intorno. Concludo il liceo dedicandomi alla sola passione che albergava l’anima iscrivendomi alla Facoltà di Lettere di Napoli. Il periodo universitario è ricco di esperienze: volontariato, politica, associazionismo. È il più felice che ricordi nonostante sia stato attraversato da crisi economiche familiari iniziate anni prima e a cui ho fatto fronte dandomi ai lavori più disparati, che mi hanno permesso anche di scoprire una nuova passione: viaggiare! Riempivo gli spazi vuoti con biglietti frettolosi per l’Italia e l’estero: Malta, il Montenegro, due volte Praga, due volte solitario a Parigi fino ad arrivare alla meta dei miei sogni: Cuba.

Poi una profonda crisi e sconforto interiore. Dopo essermi allontanato per una decina di anni dalla Chiesa, inizio un cammino per riavvicinarmi al Signore. Torno a frequentare la parrocchia dei francescani vicino casa dando una mano con i gruppi di adolescenti. Rinasce in me il desiderio di dedicarmi alla vita religiosa e di conoscere la Compagnia di Gesù. Mi rivolgo ad un sacerdote gesuita per il discernimento. Resto spaventato dalla proposta di Dio e decido di prendere un “anno sabbatico”, con un Erasmus in Andalusia durante il tempo della magistrale, anno spensierato in cui mi dedico con pazienza a vagliare meglio i desideri che avevo nel cuore e a conoscere la mia vocazione.

Torno più appassionato che mai e, conclusi gli studi dopo un altro anno di cammino col Signore, la domanda per il Noviziato.

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