GESUITI noviziato
Noviziato della Provincia Euro-Mediterranea della Compagnia di Gesù
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Filippo Carlomagno

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Filippo Carlomagno

Artigiano con Dio
Dalla scoperta della materia alla Sua bellezza

Sono di Trecchina, un piccolo paesino della Basilicata. Trascorro una infanzia felice tra i ruderi del centro storico del paese, abitato quasi solo da persone anziane, nonni compresi, che contribuiscono a stimolare, con i loro racconti e le loro mani callose, di contadini e artigiani, la mia fantasia e il gusto di guardare e ascoltare. Questo mi ha aiutato a conoscere le mie origini e a comprendere da dove vengo. Sono il primo di tre fratelli.
Al paese frequento le scuole elementari e medie, e con gli stessi compagni di scuola, il catechismo, ulteriore occasione per poter stare insieme e condividere esperienze.

Al periodo della scuola media inizio a scoprire e a mettere in pratica quella che diventerà la mia passione: l’arte dei pennelli e delle tele, come usavo chiamarla, la pittura (che ancora di più mi aiuta a scoprire le radici della mia famiglia e del mio territorio). Da qui inizia anche la frequentazione della bottega del Maestro Pittore Emilio LaRocca che diventa per me non solo un maestro di tecnica ma anche di esperienze e di scelte di vita.
Scelgo il Liceo Scientifico, che frequento a Maratea.
La scienza e la matematica saranno un altra dimensione della mia passione per lo studio che mi ha sempre caratterizzato fin da principio.

La parrocchia del mio paese, guidata da un inventivo sacerdote, propone continue attività e inizio con l’esperienza di animazione estiva per i bambini. Mi trovo coinvolto in altre iniziative, tra le tante un gruppo teatrale, con cui mettiamo in scena testi di Eduardo De Filippo o di Scarpetta (che già da bambino amavo vedere per videocassetta). Al gruppo giovani parrocchiale, si affiancherà anche un gruppo più laico del Forum dei Giovani che mi vede impegnato nella partecipazione alle attività proposte per il territorio.
Dopo la maturità scelgo di studiare Fisica a Pisa. Qui frequento il movimento dei Focolari, che mi fa scoprire la necessità della vita spirituale e allo stesso tempo mi permette di condividere esperienze con i Gen, i giovani del Movimento.

Tante sono le persone e gli incontri che in questo periodo contribuiscono a stimolare in me l’esigenze di una vita interiore sempre più autentica: i Focolarini a vita comune e sposati, i e le Gen, p.Angelo Campana, carmelitano scalzo del convento di s.Torpè, che diventa il mio confessore e poi incontro nella chiesa universitaria, dove andavamo a messa la domenica, i Gesuiti. In particolare conosco p. Stefano Titta, che tra le tante attività propone quella di Pietre Vive, di evangelizzazione attraverso l’arte, in particolare quella delle chiese, che è testimone dell’incontro con Cristo.

La crescita interiore e la scoperta della vita spirituale, del modo di procedere Ignaziano, mi conducono pian piano alla scelta di una relazione sempre più originale con la mia fede fino a farmi prendere in mano la mia vita con la scelta di chiedere alla Compagnia di Gesù di accettarmi nel loro noviziato.

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