GESUITI noviziato
Noviziato della Provincia Euro-Mediterranea della Compagnia di Gesù
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Carmine Carano

Una domanda, tanti incontri, una scelta

La filosofia come ricerca di senso. Poi come un mosaico persone diverse orientano il percorso.

Pontelatone, conosciutissima metropoli dell’alto casertano: un paesino di 2000 persone, a venti minuti di macchina dalla famosa Reggia di Caserta. Lì, in quella minuscola ma bella tessera del mosaico del mondo, sono vissuto fino all’ingresso in seminario. Lì ho frequentato asilo, scuole elementare e media, ho cominciato a scoprire i primi ingredienti di me stesso e della vita. Penso agli amici, che incontravo a casa o in qualche luogo vicino, o alle passioni che tutt’ora conservo: la filosofia al liceo scientifico, la lettura in generale, passione che mi accompagna, leggere e leggermi attraverso saggi e romanzi. La scrittura, a quattordici anni sia in versi sia in prosa.

L’adolescenza, vissuta con una cara amica: la domanda forte di senso. E’ stata lei a portarmi a divorare prima testi di spiritualità di diverse religioni, poi a partecipare a un ritiro nel 2011, organizzato da una comunità di francescani a Succivo. Un ritiro rivoluzionario. Un po’ di preghiera, altri giovani in ricerca come me e il gioco è fatto. Gesù Cristo ha fatto ingresso nella mia vita.

L’incontro con un’altra comunità francescana. L’inizio di un accompagnamento, già animato in qualche modo misterioso dal desiderio di stare con Dio. Tre anni nel seminario diocesano con la domanda: diocesi o vita religiosa? Dove posso amarlo meglio e crescere di più insieme a lui? Domande di senso che interpellavano la mia vocazione. Essere fino in fondo me stesso: questo volevo, e voleva farlo con e nel Signore.

Studio filosofia nella facoltà pontificia di Napoli dove alcuni professori sono gesuiti. Sono seguito da un padre spirituale gesuita. Vivo gli Esercizi Spirituali con loro. Sorge in me il desiderio di conoscere meglio la Compagnia di Gesù. Mi viene data l’opportunità di farlo a Bologna, dove ho vissuto 8 mesi. Lì ho dato una mano nei lavori manuali all’interno della casa di Esercizi “Villa San Giuseppe”, e ho preso parte a un paio di gruppi di giovani del centro di pastorale giovanile “Poggeschi”, dei gesuiti. Non credo sia possibile riassumere in poche parole la ricchezza di quella esperienza, che è stata trampolino di lancio per il noviziato.

Lì, a Bologna, ho incontrato e mi sono scontrato con me stesso. Ho incontrato e mi sono scontrato con le parole e i silenzi, alcune volte lunghi, di Dio. Ho sentito il peso di avere diverse possibilità e il taglio di assumere una decisione piuttosto che un’altra. E lì, insieme al Signore, ho scelto di giocarmi con lui nel noviziato della Compagnia.

Ed ora eccomi qua, con passi già fatti e all’alba di un cammino che continua.

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